Gongju e Baekje Cultural Land: civiltà antiche in Corea

Gongju e Baekje Cultural Land: civiltà antiche in Corea

Scopri Gongju e il regno di Baekje in Corea del Sud: la tomba d'oro del Re Muryeong, il Baekje Cultural Land

C'è una Corea prima di Joseon, prima di Goryeo, prima di tutto quello che il turismo moderno conosce e racconta. È la Corea dei Tre Regni — Goguryeo a nord, Silla a est, Baekje a ovest e sud — e di questi tre regni il Baekje è probabilmente il più misterioso, il più sottovalutato e, per certi versi, il più affascinante. Non perché fosse il più potente — non lo era — ma perché era il più elegante. Quello che produceva era bello in un modo che ancora oggi, guardando i gioielli d'oro del Re Muryeong nel museo di Gongju, lascia senza parole.

Gongju e il regno di Baekje

Il regno di Baekje fu fondato nel 18 a.C. nella pianura del Han — nell'area dell'attuale Seoul — e durò quasi sette secoli fino alla sua caduta nel 660 d.C., sconfitto dall'alleanza tra il regno di Silla e la dinastia Tang cinese. Nel corso di questi secoli la capitale fu spostata più volte: a Gongju — allora chiamata Ungjin — nel 475 d.C., dopo che la capitale originale cadde sotto i colpi del regno di Goguryeo, e poi a Buyeo nel 538 d.C., dove rimase fino alla fine del regno.

Il periodo di Gongju come capitale durò solo 63 anni ma fu uno dei momenti più floridi della civiltà Baekje. In questo periodo il regno raggiunse un livello di raffinatezza artistica e culturale che non aveva precedenti nella penisola coreana: l'oreficeria raggiunse vette tecniche straordinarie, l'architettura buddhista si sviluppò in forme eleganti e armoniose, e i rapporti culturali con la Cina e soprattutto con il Giappone si intensificarono al punto che il Baekje è considerato il principale vettore di trasmissione della cultura continentale — scrittura, buddhismo, arte, architettura — verso l'arcipelago giapponese. Senza il Baekje, la civiltà classica giapponese sarebbe stata profondamente diversa.

Baekje Cultural Land in Corea

La Tomba del Re Muryeong: una scoperta che scosse il mondo

Nel luglio del 1971, durante lavori di drenaggio di routine nelle colline di Songsan-ri alle spalle di Gongju, un operaio aprì accidentalmente un passaggio che conduceva a una camera funeraria intatta. Non era la prima volta che una tomba del periodo Baekje veniva scoperta in Corea — ce n'erano molte nella zona — ma era la prima volta che una tomba reale Baekje veniva trovata non saccheggiata, con tutti i suoi contenuti originali ancora al loro posto dopo quasi 1.500 anni.

La tomba apparteneva al Re Muryeong, che regnò dal 501 al 523 d.C., e alla sua consorte. I reperti trovati all'interno — oltre 2.900 oggetti — includevano corone in oro finissimo decorate con motivi floreali, bracciali, collane, specchi in bronzo, ceramiche, e una serie di placche in oro con iscrizioni che permisero agli archeologi di identificare con certezza assoluta l'identità del sepolto per la prima volta nella storia delle tombe reali coreane. Fu uno degli scavi archeologici più importanti del XX secolo in Asia orientale.

I tesori del Re Muryeong sono oggi conservati nel Museo Nazionale di Gongju, a pochi passi dal sito delle tombe. Vederli dal vivo — soprattutto le corone in oro con i loro ornamenti a forma di fiamma e drago — produce un effetto di stupore puro che raramente si sperimenta nei musei. Non è la grandiosità egiziana né la potenza romana: è una bellezza delicata, quasi fragile, che dice qualcosa di preciso sulla sensibilità estetica di questa civiltà scomparsa.

Il Parco Gongsan Sanseong e le mura della capitale

Sopra la città moderna di Gongju, su un'altura boscosa che domina il fiume Geum, si trova il Gongsan Sanseong — la fortezza di montagna che proteggeva la capitale Baekje durante il periodo di Gongju. Le mura, che corrono per quasi 2,7 chilometri lungo il crinale, sono state parzialmente restaurate e offrono oggi un percorso di passeggiata che combina la storia con viste panoramiche sul fiume e sulla pianura sottostante.

La fortezza fu costruita originalmente in terra battuta durante il periodo Baekje e successivamente ricostruita in pietra durante la dinastia Joseon. All'interno del perimetro si trovano pozzi antichi, padiglioni ricostruiti e una piccola area museale che contestualizza la storia del sito. Il percorso delle mura richiede circa un'ora a passo tranquillo ed è uno dei più piacevoli della Chungcheongnam-do per la varietà dei paesaggi che offre — foresta, fiume, città storica — in uno spazio compatto e facilmente accessibile.

Baekje Cultural Land: la storia che prende vita

A pochi chilometri da Gongju, nella direzione di Buyeo, si trova il Baekje Cultural Land — un grande parco tematico storico inaugurato nel 2010 che ricostruisce in scala reale gli edifici, le strade e gli spazi pubblici delle due capitali Baekje: Ungjin a Gongju e Sabi a Buyeo. Non è un parco divertimenti nel senso americano del termine — è un sito culturale serio, costruito con la consulenza di storici e archeologi, che usa la ricostruzione fisica come strumento di divulgazione storica.

Il complesso si estende su oltre 3,3 milioni di metri quadrati e include una ricostruzione del palazzo reale Baekje con i suoi padiglioni in legno e i giardini interni, il tempio reale buddhista, il quartiere residenziale dell'aristocrazia, le botteghe artigiane e il porto fluviale. Ogni edificio è stato costruito seguendo le tecniche costruttive dell'epoca utilizzando materiali tradizionali — legno, pietra, tegole handmade — con una fedeltà storica che lo distingue nettamente dai parchi tematici puramente commerciali.

Durante i fine settimana e i periodi di festival si svolgono nel parco ricostruzioni di cerimonie reali Baekje, spettacoli di danza tradizionale, dimostrazioni di artigianato antico e attività didattiche per i visitatori di ogni età. Il grande Baekje Cultural Festival, che si svolge ogni ottobre tra Gongju e Buyeo, è uno degli eventi culturali più importanti della Corea centrale e attira centinaia di migliaia di visitatori con parate storiche, spettacoli sul fiume e mostre temporanee di arte antica.

Buyeo: la seconda capitale e la tragedia finale

A 30 chilometri da Gongju si trova Buyeo — Sabi nell'antichità — che fu la seconda e ultima capitale del Baekje dal 538 fino alla caduta nel 660 d.C. Le due città sono spesso visitate insieme in una giornata unica che permette di seguire cronologicamente la storia del regno.

Buyeo custodisce il Parco Storico Nazionale di Buyeo con le tombe reali del periodo tardo-Baekje, il Tempio Jeongnimsaji con la sua pagoda di pietra a cinque piani — uno dei monumenti buddhisti più eleganti della Corea antica — e il Nakhwaam, la "roccia dei fiori caduti": una scogliera sul fiume Baengmagang da cui, secondo la tradizione, tremila dame di corte si gettarono nel vuoto pur di non cadere nelle mani dei soldati Tang durante la conquista della città nel 660 d.C. La storia — probabilmente amplificata dalla leggenda nel corso dei secoli — ha trasformato questa roccia in uno dei luoghi più carichi di pathos della Corea storica.

Come arrivare e informazioni pratiche

Gongju è raggiungibile da Seoul in circa un'ora e venti minuti con autobus espresso dal Terminal di Nambu o in circa un'ora con il treno KTX fino a Gongju Station, aperta nel 2015 sulla linea Honam. Il Museo Nazionale di Gongju — con i tesori del Re Muryeong — è aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9:00 alle 18:00, con ingresso gratuito. Le tombe di Songsan-ri si trovano a pochi minuti di cammino dal museo. Il Baekje Cultural Land è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 con orario esteso in estate e durante il festival di ottobre — biglietto 6.000 won per gli adulti. Il periodo migliore per la visita è l'autunno, durante il Baekje Cultural Festival, oppure la primavera quando le foreste intorno al Gongsan Sanseong fioriscono in modo spettacolare.