Ihwa Mural Village e Naksan Park: arte e panorami a Seoul
Scopri il villaggio murale di Ihwa e il Parco Naksan a Seoul: vicoli dipinti, murales iconici, panorami sulla città vecchia e l'anima più autentica della capit
Seoul ha due facce. La prima è quella che tutti conoscono: veloce, luminosa, verticale, ossessionata dal nuovo. La seconda si trova in luoghi come Ihwa-dong — un quartiere di collina rimasto quasi immobile mentre la città attorno cresceva verso il cielo. Qui i vicoli sono stretti e a volte ripidissimi, le case sono basse e un po' sgretolate, i gatti sonnecchiano sui muretti e i muri parlano attraverso dipinti che artisti anonimi e noti hanno lasciato come messaggi sospesi nel tempo. Ihwa Mural Village non è una destinazione costruita per i turisti: è un luogo vero che i turisti hanno scoperto, e questa differenza si sente ad ogni passo.
Storia e anima del quartiere
Ihwa-dong si trova sulle pendici del Monte Naksan, nel quartiere Jongno-gu di Seoul, a breve distanza dalla Ehwa Women's University — da cui prende il nome — e dall'animata Daehangno, la strada dei teatri e della cultura universitaria coreana. Come molti quartieri collinari di Seoul, Ihwa-dong si è sviluppato in modo spontaneo nel dopoguerra, quando migliaia di famiglie sfollate dalla guerra costruirono abitazioni di fortuna aggrappandosi ai pendii delle colline che nessun costruttore di grandi edifici aveva ancora colonizzato.

Negli anni questi insediamenti si sono consolidati, le case sono diventate più solide, e il quartiere ha assunto quella stratificazione temporale così caratteristica dei hillside neighborhoods di Seoul: strati di storia sovrapposti, dove una porta di legno consunta apre su un cortile modernamente ristrutturato, e dove una scalinata di cemento del dopoguerra è affiancata da un murale realizzato dieci anni fa da uno studente d'arte dell'università vicina.
Il punto di svolta arrivò nel 2006, quando un progetto di arte pubblica promosso dal governo locale trasformò le scalinate e i muri del quartiere in una galleria a cielo aperto. Artisti locali e internazionali furono invitati a dipingere i muri delle case, le rientranze dei vicoli, i parapetti delle scale. Il risultato fu immediato: il quartiere, che stava lentamente spopolandosi, tornò a essere frequentato, fotografato, abitato da una nuova generazione di residenti creativi.
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Il murale dei pesci e le altre opere
L'opera più celebre del villaggio — e probabilmente una delle più fotografate di tutta Seoul — è il murale dei pesci koi sulla scalinata di Naksan. Realizzato nel 2006 dall'artista Choi Jung-hwa, il dipinto occupa una lunga rampa di scale riproducendo una coppia di pesci koi arancioni e bianchi che nuotano verso l'alto tra le onde blu. Di notte i pesci si illuminano grazie a piccole luci integrate nell'opera, trasformando la scalinata in un elemento quasi magico nel buio del vicolo.
La storia del murale ha avuto però un capitolo controverso: nel 2006 un residente che si lamentava dei turisti notturni che disturbavano il sonno con le loro fotografie ai pesci illuminati ridipinse i pesci di grigio, cancellando l'opera durante la notte. L'episodio scatenò un dibattito nazionale sull'equilibrio tra arte pubblica e diritto alla quiete dei residenti, e i pesci furono successivamente ripristinati con alcune modifiche alle luci notturne. Questa storia è diventata parte integrante della mitologia del villaggio: un promemoria del fatto che Ihwa-dong è prima di tutto un luogo dove la gente vive, e solo dopo una destinazione artistica.
Oltre ai pesci, il villaggio ospita decine di altri murales sparsi tra i vicoli: ritratti di anziani del quartiere, paesaggi fantastici, citazioni letterarie in hangul, astrattismi colorati, trompe-l'œil che aprono finestre immaginarie su mondi inventati. Ogni anno nuove opere si aggiungono e alcune vecchie scompaiono, coperte da nuovi strati di pittura: il villaggio è un organismo vivente che cambia lentamente ma costantemente.

Il Parco Naksan: panorama sulla città vecchia
Salendo oltre il villaggio murale si raggiunge il Parco Naksan, uno spazio verde pubblico sulla cresta del Monte Naksan da cui si gode uno dei panorami più belli e meno sfruttati di Seoul. A differenza della N Seoul Tower, dove la vista è accompagnata da code, biglietti e folla, il Parco Naksan offre una prospettiva sulla città completamente gratuita e quasi sempre tranquilla.
Dalla cresta del parco si vedono contemporaneamente il Palazzo Changdeokgung e il Palazzo Gyeongbokgung in lontananza, il quartiere di Bukchon con i suoi tetti di hanok, le mura storiche di Seoul che corrono lungo il crinale e, sullo sfondo, lo skyline moderno della città che si estende fino all'orizzonte. Al tramonto la luce radente trasforma questo panorama in qualcosa di straordinariamente bello, con le ombre lunghe che disegnano i contorni degli edifici e il cielo che passa dall'arancio al viola sopra la linea dei grattacieli lontani.
Nel parco si trovano anche tratti significativi delle mura storiche Hanyangdoseong, le antiche mura di Seoul risalenti al 1396: camminare lungo di esse nel Parco Naksan è uno dei percorsi storici più piacevoli e accessibili di tutta la città, con la vegetazione del bosco da un lato e i tetti di Seoul dall'altro.

Daehangno e il contesto culturale
Scendendo dal versante opposto del Naksan si arriva a Daehangno — letteralmente "il viale dell'università" — che per decenni è stato il cuore della cultura underground e teatrale di Seoul. Centinaia di piccoli teatri, sale da concerto, caffè letterari e gallerie d'arte si concentrano lungo questo viale e nei vicoli circostanti, creando un ecosistema culturale vivace e accessibile che contrasta piacevolmente con il lusso patinato di Gangnam. Una serata a Daehangno dopo una passeggiata a Ihwa-dong è una delle combinazioni più autentiche e soddisfacenti che Seoul sa offrire.
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Come arrivare e informazioni pratiche
Il villaggio murale di Ihwa-dong si trova nel quartiere Jongno-gu di Seoul. La stazione della metropolitana più comoda è Hyehwa sulla linea 4 (uscita 2): da lì una passeggiata di circa 15-20 minuti attraverso Daehangno e poi in salita porta al cuore del villaggio. In alternativa si può prendere un taxi fino all'ingresso del quartiere collinare. L'accesso al villaggio e al Parco Naksan è completamente gratuito e non ha orari di chiusura. La visita ideale si svolge nel tardo pomeriggio, per godere sia dei murales con la luce calda sia del tramonto dal Parco Naksan. In primavera i ciliegi lungo i sentieri del parco rendono la passeggiata ancora più memorabile. Si consiglia di indossare scarpe comode con una suola antiscivolo, perché alcuni vicoli sono ripidi e il fondo può essere scivoloso con la pioggia.