Incidente peschereccio Dokdo: un disperso e un ferito

Incidente peschereccio Dokdo: un disperso e un ferito

Operazioni di soccorso in corso al largo delle isole Dokdo. Un marinaio è disperso in mare dopo un incidente su un peschereccio. Leggi gli ultimi aggiornamenti.

Una domenica di lavoro si è trasformata in tragedia nelle acque agitate al largo delle isole Dokdo. Un membro dell'equipaggio di un peschereccio dedicato alla cattura dei calamari risulta attualmente disperso dopo essere caduto in mare, mentre un secondo marinaio ha riportato gravi ferite durante le operazioni di pesca in condizioni meteorologiche avverse.

La dinamica dell'incidente nel Mar del Giappone

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità marittime di Donghae, l'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, intorno alle 13:10. L'imbarcazione, un peschereccio da 34 tonnellate specializzato nella pesca dei calamari con la tecnica del 'jigging', si trovava a circa 46 chilometri a sud-est delle contese isole Dokdo quando si è verificata la fatalità.

A causa del mare mosso e delle raffiche di vento, un marinaio di nazionalità indonesiana è stato sbalzato fuori bordo, scomparendo tra le onde. Nello stesso frangente, un suo connazionale e collega ha riportato un serio trauma cranico, rendendo necessario l'intervento immediato dei soccorsi. Al momento dell'incidente, a bordo della nave erano presenti nove persone: quattro cittadini coreani e cinque lavoratori stranieri.

Operazioni di soccorso e ricerche su vasta scala

La risposta della Guardia Costiera coreana è stata immediata. Sono state mobilitate tre grandi unità di pattugliamento – due navi da 3.000 tonnellate e una da 1.500 tonnellate – che si trovavano già in servizio di sorveglianza nell'area delle Dokdo. Le autorità hanno inoltre richiesto il supporto di una nave per la gestione della pesca presente nelle vicinanze per ampliare il raggio delle ricerche.

Il marinaio ferito, che presentava una parziale incapacità motoria a causa del colpo subito alla testa, è stato stabilizzato e trasportato d'urgenza verso il porto di Mukho. Ad attenderlo sulla terraferma, il personale sanitario del servizio di emergenza 119 ha provveduto al trasferimento immediato in ospedale per le cure necessarie.

Il monito delle autorità sulla sicurezza marittima

Kim Hwan-kyeong, capo della Guardia Costiera di Donghae, ha confermato che ogni risorsa disponibile è stata messa in campo per rintracciare il marinaio disperso, nonostante le sfide poste dalle condizioni ambientali. "Stiamo mobilitando tutti i mezzi a nostra disposizione per proseguire le ricerche senza sosta", ha dichiarato Kim, sottolineando però i rischi intrinsechi del lavoro in mare.

L'incidente riaccende i riflettori sulla sicurezza dei pescherecci che operano in mare aperto durante la stagione dei calamari, un periodo in cui la pressione produttiva può spingere gli equipaggi a lavorare anche con meteo proibitivo. "Quando le condizioni meteorologiche peggiorano, le operazioni forzate possono portare a gravi perdite umane", ha ammonito il capo della Guardia Costiera. "È fondamentale che le imbarcazioni monitorino costantemente i bollettini meteo e seguano rigorosamente le norme di sicurezza per prevenire simili tragedie".

Un settore ad alto rischio

Le acque intorno alle Dokdo sono note per essere particolarmente pescose ma anche estremamente pericolose a causa delle correnti e dei rapidi cambiamenti climatici. Questo episodio è solo l'ultimo di una serie di incidenti che hanno colpito la flotta peschereccia coreana negli ultimi mesi, sollevando interrogativi sulle condizioni di lavoro dei marittimi stranieri impiegati nel settore, spesso i più esposti ai rischi durante le manovre di coperta in condizioni di emergenza.

Le ricerche del disperso continueranno nelle prossime ore, compatibilmente con la visibilità e lo stato del mare, nella speranza di un miracolo che appare, col passare del tempo, sempre più difficile.

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