Isola di Nami: il luogo più romantico della Corea del Sud
Scopri l'Isola di Nami in Corea del Sud: i viali alberati, la storia di Winter Sonata, come arrivare da Seoul e i consigli per visitare Namiseom in ogni stagion
Esistono luoghi che diventano famosi per un momento — un film, una canzone, una fotografia — e poi rimangono, scoprendo che quella fama non era solo effimera ma era la porta d'ingresso a qualcosa di genuinamente bello. L'Isola di Nami è uno di questi luoghi. Resa celebre nel 2002 dal K-drama Winter Sonata — uno dei drama che aprì al mondo intero le porte della cultura coreana — Namiseom ha saputo costruire attorno alla propria identità romantica qualcosa di solido e duraturo: un luogo che vale la visita non per nostalgia televisiva ma per la sua bellezza concreta, stagionale, silenziosa.
Cos'è l'Isola di Nami
Namiseom è una piccola isola fluviale nel fiume Han, nella provincia di Gangwon-do, a circa 63 chilometri da Seoul. Con una superficie di poco più di mezzo chilometro quadrato, è abbastanza piccola da essere percorsa interamente a piedi in poche ore ma abbastanza grande da contenere boschi, viali alberati, aree verdi, strutture ricettive, ristoranti, gallerie d'arte e una serie di installazioni artistiche permanenti che ne fanno qualcosa di più complesso di un semplice parco naturale.
L'isola non è sempre stata una meta turistica. Fu acquistata nel 1966 dall'imprenditore coreano Min Byung-do, che la piantumò sistematicamente con alberi di ogni specie trasformandola in un giardino privato. Negli anni Ottanta fu aperta al pubblico come parco naturale, e nel 2002 — dopo la messa in onda di Winter Sonata — il numero di visitatori esplose letteralmente: da qualche centinaia di migliaia all'anno a oltre 3 milioni, con un'impennata di turisti giapponesi e poi di tutta l'Asia che segnò l'inizio del turismo K-drama come fenomeno di massa.
Nel 2006 l'isola dichiarò scherzosamente la propria indipendenza dalla Corea del Sud, proclamandosi "Nami Republic" con tanto di passaporto, valuta locale e ambasciata — un gesto ironico e geniale di branding territoriale che contribuì ulteriormente alla sua fama internazionale.
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I viali alberati: il cuore dell'isola
L'anima visiva di Namiseom sono i suoi viali alberati. Nessuna fotografia dell'isola — e ce ne sono milioni sui social media di tutto il mondo — può prescindere da queste prospettive verdi che sembrano generate da un algoritmo della bellezza: filari perfetti di alberi altissimi che si specchiano nell'acqua del fiume ai lati, con una simmetria quasi artificiale che in realtà è il risultato di decenni di cura e pazienza.
Il viale più celebre è quello dei pioppi euroamericani, alti oltre 30 metri, che corre parallelo alla riva meridionale dell'isola. In estate forma una galleria di verde intenso; in autunno si tinge di giallo dorato creando uno dei paesaggi più fotografati di tutta la Corea; in inverno i rami spogli si caricano di neve creando una scenografia quasi nordica; in primavera le foglie nuove creano un verde tenero e traslucido che filtra la luce del sole in mille modi diversi.
Accanto ai pioppi ci sono i viali di metasequoie, di ginkgo, di aceri giapponesi, di ciliegi: ogni specie ha il suo angolo dell'isola e il suo momento di massimo splendore, garantendo che Namiseom sia fotograficamente straordinaria in ogni mese dell'anno. Questa pluralità stagionale è una delle ragioni principali per cui molti visitatori tornano sull'isola più volte — c'è sempre qualcosa di diverso da vedere.
Winter Sonata e il turismo K-drama
È impossibile parlare dell'Isola di Nami senza parlare di Winter Sonata — o Gyeoul Yeonga in coreano — il K-drama del 2002 interpretato da Bae Yong-joon e Choi Ji-woo che divenne in pochi mesi un fenomeno culturale di proporzioni inimmaginabili in tutta l'Asia orientale. La storia d'amore tra due giovani che si perdono e si ritrovano, ambientata in parte proprio tra i viali invernali dell'isola coperti di neve, scatenò una passione per la cultura coreana che anticipò di quasi vent'anni il fenomeno Hallyu che oggi conosciamo.
In Giappone Winter Sonata fu un caso mediatico senza precedenti: Bae Yong-joon — soprannominato Yon-sama dalle fan giapponesi — divenne una star di proporzioni che il paese non vedeva dai tempi dei Beatles. L'attore arrivò a Tokyo accolto da folle di decine di migliaia di fan all'aeroporto. Le agenzie di viaggio giapponesi lanciarono pacchetti turistici dedicati all'isola di Nami che si esaurirono in pochi giorni. Il drama fu il primo grande esempio di soft power coreano in Asia e aprì la strada a tutto quello che sarebbe venuto dopo: i K-drama su Netflix, il K-pop, la K-beauty, la Korean wave che ha conquistato il mondo.
Sull'isola è ancora presente una statua in bronzo che ritrae i due protagonisti del drama, meta di pellegrinaggio per i fan di tutto il mondo che continuano ad arrivare a Namiseom con in mano le fotografie delle scene girate qui oltre vent'anni fa.
Cosa fare sull'isola
Oltre a passeggiare tra i viali alberati e fotografare ogni singolo angolo dell'isola, Namiseom offre una serie di attività che la rendono adatta a diverse tipologie di visitatori.
Per i più attivi ci sono percorsi in bicicletta che permettono di circumnavigare l'isola in circa 40 minuti, con noleggio disponibile vicino all'imbarcadero. I sentieri sono larghi, pianeggianti e ben mantenuti, adatti anche ai bambini. Lungo il percorso si incontrano installazioni artistiche permanenti — sculture, installazioni site-specific, murales — che fanno parte del progetto culturale con cui l'isola si è definita nel corso degli anni come spazio ibrido tra natura e arte contemporanea.
Per i bambini c'è un'area zoo con struzzi, conigli, capre e altri animali da avvicinare, oltre a un trenino che percorre i viali principali dell'isola. I ristoranti dell'isola propongono cucina coreana tradizionale con alcune specialità locali, e i caffè con vista sul fiume sono il posto ideale per una pausa nel mezzo della passeggiata.
Come arrivare e informazioni pratiche
L'Isola di Nami si raggiunge da Seoul in circa un'ora e quaranta minuti. Il percorso più comune prevede di prendere il treno ITX-Cheongchun dalla Stazione di Yongsan o di Cheongnyangni fino alla Stazione di Gapyeong, e da lì prendere un taxi o un bus locale fino all'imbarcadero di Nami. Il traghetto dall'imbarcadero all'isola dura circa cinque minuti e parte continuamente durante l'orario di apertura.
In alternativa esistono tour organizzati da Seoul che includono il trasferimento andata e ritorno e spesso combinano la visita all'isola con quella alla Petite France o al Garden of Morning Calm nelle vicinanze.
L'isola è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 21:30. Il biglietto di ingresso include il traghetto andata e ritorno e costa 16.000 won per gli adulti e 8.000 won per i bambini. L'isola non ha un periodo migliore in senso assoluto: ogni stagione ha il suo fascino. Tuttavia l'autunno — da metà ottobre a metà novembre — è il momento in cui il paesaggio raggiunge la sua forma più spettacolare, con i viali di ginkgo e aceri trasformati in corridoi di oro e rosso che sembrano dipinti a mano.