Petite France e Italian Village: l'Europa in Corea del Sud

Scopri Petite France e l'Italian Village vicino Seoul: due villaggi tematici ispirati a Francia e Italia sulle rive del Lago Cheongpyeong. Guida completa
La Corea del Sud ha una capacità straordinaria di sorprendere. Proprio quando si pensa di aver capito il paese — la sua modernità frenetica, la sua tradizione millenaria, il suo equilibrio unico tra passato e futuro — appare qualcosa di completamente inaspettato. Come due villaggi europei costruiti con cura meticolosa tra le colline della provincia di Gyeonggi-do, a poca distanza dal Lago Cheongpyeong, dove edifici colorati ispirati alla Provenza e alla Toscana si specchiano sull'acqua mentre i visitatori coreani passeggiano in abiti tradizionali o in costume europeo per le fotografie. Non è kitsch — o almeno non solo — è qualcosa di più complesso e affascinante: il modo in cui una cultura curiosa e creativa reinterpreta mondi lontani attraverso la propria sensibilità estetica.
Petite France: la Provenza sulle rive del lago coreano
Petite France — il nome è già un programma — aprì nel 2008 sulle rive del Lago Cheongpyeong, nella provincia di Gyeonggi-do, a circa 80 chilometri da Seoul. Il concept è dichiaratamente romantico e letterario: il villaggio è dedicato allo scrittore Antoine de Saint-Exupéry e al suo Piccolo Principe, e questa scelta non è casuale. Il Piccolo Principe è uno dei libri stranieri più amati in Corea del Sud — le statistiche di vendita nel paese asiatico sono straordinarie — e la sua atmosfera di malinconia poetica, di viaggi tra mondi lontani e di amicizie impossibili risuona profondamente con la sensibilità romantica coreana.
Gli edifici di Petite France sono dipinti in colori pastello — rosa, giallo, azzurro, lavanda — con shutters in legno, gerani alle finestre e dettagli architettonici che riprendono lo stile delle maisons de village della Francia meridionale. I tetti sono spioventi, le strade sono acciottolate, le piazze sono piccole e intime. Non è una riproduzione filologicamente precisa dell'architettura provenzale — ci sono libertà creative evidenti — ma l'atmosfera complessiva è convincente e, soprattutto, fotograficamente straordinaria.
All'interno del villaggio si trovano una mostra permanente dedicata al Piccolo Principe con illustrazioni originali, edizioni rare e installazioni interattive, una collezione di antichità europee donate da collezionisti francesi, una galleria di marionette tradizionali europee e una serie di spazi dedicati alle performance artistiche. Gli spettacoli di marionette si svolgono a orari fissi durante il giorno e sono apprezzati sia dai bambini sia dagli adulti per la qualità artigianale dei burattini e la cura delle messe in scena.
La parte più scenografica di Petite France è quella che si affaccia direttamente sul Lago Cheongpyeong: dai terrazzi colorati degli edifici più alti si vede l'acqua che riflette le colline boscose circostanti, e nelle giornate di nebbia mattutina il paesaggio assume una qualità quasi onirica che spiega perché i fotografi coreani considerino questo uno dei loro luoghi preferiti.
Il villaggio è diventato famosissimo anche grazie alla sua presenza in numerosi K-drama: My Love from the Star, Running Man e molte altre produzioni hanno girato qui alcune delle loro scene più memorabili, trasformando Petite France in una location di pellegrinaggio per i fan della cultura pop coreana.
Italian Village: quando la Corea incontra il Mediterraneo
A pochi chilometri da Petite France, sulle stesse sponde del Lago Cheongpyeong, si trova l'Italian Village — in coreano 이탈리아마을 — un progetto tematico più recente e in continua espansione che prende ispirazione dall'architettura e dalla cultura dell'Italia mediterranea.
Il concept dell'Italian Village è meno letterario e più architettonico rispetto a Petite France: gli edifici riproducono lo stile dei borghi toscani e liguri, con facciate in pietra o intonaco grezzo, pergolati di uva, fontane centrali, campanili stilizzati e vicoli stretti che si aprono su piccole piazze. I colori sono quelli del Mediterraneo: terracotta, ocra, bianco calce, verde oliva.
Per un visitatore italiano l'Italian Village è un'esperienza curiosa e in qualche modo commovente: vedere la propria cultura reinterpretata con cura e affetto da una cultura così distante produce un effetto di straniamento dolce, come guardare un ritratto di sé stessi fatto da qualcuno che non ti ha mai incontrato ma ti conosce attraverso i libri e le fotografie. I dettagli non sono sempre storicamente precisi — ci sono accostamenti stilistici che un architetto italiano potrebbe discutere — ma l'intenzione è genuina e il risultato complessivo è piacevole e armonioso.
All'interno dell'Italian Village si trovano ristoranti che propongono cucina italiana adattata al gusto coreano — pizza, pasta, tiramisù — caffè con vista sul lago, negozi di souvenir con prodotti italiani importati e spazi espositivi dedicati all'arte e alla cultura italiana. Nei fine settimana si svolgono eventi culturali che includono lezioni di cucina italiana, degustazioni di vino e performance musicali con repertorio classico italiano.
Come visitare entrambi i villaggi
Petite France e Italian Village sono abbastanza vicini da poter essere visitati comodamente nella stessa giornata, dedicando a ciascuno due o tre ore. La maggior parte dei visitatori abbina la gita con la visita all'Isola di Nami, creando un itinerario di un giorno intero che copre alcune delle destinazioni più pittoresche della provincia di Gyeonggi-do.
Da Seoul il percorso più comodo prevede il treno ITX-Cheongchun da Yongsan fino alla Stazione di Gapyeong, seguita da un taxi o da un bus locale fino ai villaggi. Esistono anche numerosi tour organizzati da Seoul che includono entrambi i villaggi e l'Isola di Nami con trasferimento in pullman e guida.
Petite France è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, con orario esteso nei fine settimana. Il biglietto di ingresso costa circa 8.000 won per gli adulti e 6.000 per i bambini. L'Italian Village ha orari simili con ingresso gratuito alle aree esterne e biglietti per le mostre interne. Il momento migliore per visitare entrambi è la primavera — aprile e maggio — quando la vegetazione circostante è al massimo del vigore e le piazze dei villaggi si riempiono di fiori. L'autunno è la seconda stagione ideale per via del fogliame colorato che incornicia gli edifici pastello con contrasti cromatici straordinari.