I ristoranti preferiti dal Presidente di Ottogi

I ristoranti preferiti dal Presidente di Ottogi

Viaggio tra i sapori amati dal leader di Ottogi: scopri i tre ristoranti imperdibili in Corea del Sud tra tradizione, makguksu e cucina casalinga.

L'uomo dietro il colosso alimentare: i gusti autentici di 'God-ttogi'

In Corea del Sud, il marchio Ottogi è molto più di una semplice azienda alimentare. Nota per il suo iconico packaging giallo e per una gamma infinita di prodotti che spaziano dal curry istantaneo ai ramen, l'azienda si è guadagnata il soprannome affettuoso di "God-ttogi" (unione tra God e Ottogi) per il suo impegno nel sociale e l'integrità etica. Ma quali sono i gusti personali dell'uomo che guida questo impero del sapore? Selezionare un ristorante quando si è a capo di una delle più grandi aziende alimentari del Paese non è banale: ecco tre indirizzi d'eccellenza che hanno conquistato il palato del Presidente.

1. Yetjib Sikdang (Daegu): 74 anni di storia in una ciotola di Yukgaejang

Situato in un vicolo nascosto di Sijangbuk-ro a Daegu, Yetjib Sikdang non è un semplice ristorante, ma un'istituzione che tramanda la propria ricetta da tre generazioni. Specializzato esclusivamente in Yukgaejang (zuppa di manzo piccante), questo locale mantiene un'atmosfera domestica e accogliente, servendo un piatto preparato con carne di manzo coreana di alta qualità.

Il segreto del suo successo risiede nella cottura lenta in calderoni tradizionali, che permette ai grandi pezzi di manzo e ai porri di fondersi in un brodo profondo e rinvigorente. Il sapore è un equilibrio perfetto tra la dolcezza naturale delle verdure e la sapidità della carne. Per un'esperienza su misura, i clienti possono aggiungere aglio tritato o pepe nero. Non mancano i contorni classici come il tofu fritto e il kkakdugi (radice piccante), che completano un pasto che sa di casa e tradizione secolare.

2. Gogiri Makguksu (Yongin): l'arte della semplicità e dell'olio di perilla

Per chi cerca un sapore più delicato e raffinato, la tappa obbligata è a Yongin, presso Gogiri Makguksu. Questo ristorante è diventato una meta di pellegrinaggio gastronomico, con lunghe attese che testimoniano la qualità del suo piatto forte: il Makguksu all'olio di perilla. A differenza delle versioni più commerciali, qui la semplicità è portata all'estremo per esaltare la qualità delle materie prime.

Il piatto viene servito con i tagliolini di grano saraceno già conditi con olio di perilla, guarniti solo con polvere di alghe e semi di sesamo. Il consiglio degli esperti (e del Presidente) è di non mescolare subito il tutto, ma di gustare i sapori strato dopo strato. Quando rimane circa un terzo della porzione, si aggiunge il brodo freddo per trasformare l'esperienza gustativa. È un piatto che celebra il sapore pulito e naturale, ideale per chi desidera una pausa dai sapori eccessivamente stimolanti della cucina moderna.

3. Roy & May (Jeju): l'autentica cucina casalinga sino-coreana

Sull'isola di Jeju, lontano dai circuiti turistici più scontati, si trova Roy & May, un piccolo ristorante gestito da una coppia sino-coreana che ha studiato design a Londra prima di dedicarsi alla ristorazione. Operando esclusivamente su prenotazione, il locale offre un menù fisso che comprende circa 8-9 portate ispirate alla cucina casalinga cinese, ma realizzate interamente con ingredienti freschi dell'isola di Jeju o comunque di origine nazionale.

L'approccio di Roy & May è unico: non si tratta della classica cucina cinese adattata al fast food, ma di piatti preparati con la cura che un tempo si riservava agli ospiti di riguardo in famiglia. Il menù cambia regolarmente in base alla stagionalità, offrendo una varietà di sapori che spaziano dal delicato all'intenso, sempre con una presentazione impeccabile. È la dimostrazione di come la passione per il dettaglio e la qualità delle materie prime possano creare un ponte perfetto tra la cultura culinaria cinese e quella coreana.

Questi tre ristoranti riflettono una filosofia comune: il rispetto per il tempo, la dedizione alla qualità e la ricerca di sapori autentici. Che si tratti di una zuppa storica a Daegu o di una cena intima a Jeju, seguire le orme del Presidente di Ottogi significa scoprire il lato più genuino e profondo della gastronomia coreana contemporanea.