A Bona Fide Killer: il K-drama con Gong Hyo-jin

A Bona Fide Killer: il K-drama con Gong Hyo-jin

Gong Hyo-jin cecchino in incognito nel thriller MBC arrivato al 10,2% di share: trama, cast, dove vederlo e i tour K-drama a Seoul.

Il titolo coreano è Yubunyeo Killer (유부녀 킬러), che tradotto alla lettera fa «la killer sposata» e in italiano suona improbabile. Quello internazionale, A Bona Fide Killer, rende meglio l'idea: una donna che sembra esattamente quello che tutti si aspettano e invece fa tutt'altro.

La serie è andata in onda su MBC dal 31 luglio, il venerdì e il sabato alle 21:50, e si è chiusa a metà settembre. In dodici episodi ha fatto una cosa che alla televisione generalista coreana riesce sempre meno: tenere la gente davanti al televisore in prima serata.

La premessa, senza rovinare niente

Yoo Bo-na ha poco più di trent'anni, un marito giornalista, una figlia, un lavoro e la vita domestica che si porta dietro. Ha anche un secondo mestiere, di cui in casa non sa nulla nessuno: è un cecchino, e si occupa dei criminali che il sistema giudiziario non è riuscito a fermare. In codice la chiamano Martin pescatore.

Il cortocircuito arriva presto, ed è il motore di tutta la serie: il marito, per lavoro, comincia a indagare sullo stesso caso di cui lei è al centro. Da lì in avanti la tensione non nasce dagli inseguimenti ma dalle cene in famiglia, che è esattamente il punto.

Televisore acceso in un salotto la sera

Gong Hyo-jin, di nuovo dove non te l'aspetti

Chi la conosce dalle commedie romantiche degli anni scorsi farà fatica a riconoscerla nei primi minuti, e questo è un complimento. Gong Hyo-jin gioca tutto sul contrasto fra la posa remissiva della madre di quartiere e la freddezza assoluta del lavoro, senza mai calcare la mano su nessuno dei due registri.

Accanto a lei ci sono Jung Joon-won, Lee Sang-yi e Sung Dong-il, quest'ultimo ormai una garanzia per i ruoli in cui serve un adulto ambiguo. La regia è di Yoon Jong-ho e Kim Ji-hoon, la sceneggiatura di Kim Eun-hee; la storia è tratta da un webtoon omonimo, come ormai capita a una fetta consistente dei drama coreani.

I numeri: ascolti alti e critica dalla parte della serie

Lo share nazionale si è mosso fra il 7,4% e il 10,2%, con il picco al quinto episodio. Per una serie di MBC trasmessa in estate, contro la concorrenza delle piattaforme, sono cifre che in Corea si notano.

Il giudizio degli spettatori internazionali è ancora più netto: su MyDramaList la serie viaggia intorno a 8,4 su 10 con oltre tremilacinquecento voti, un dato che la colloca stabilmente nella parte alta delle uscite dell'anno. I generi dichiarati sono azione, thriller, mistero e commedia, e l'ultimo non è un errore: l'ironia domestica è la valvola di sfogo di una storia che altrimenti sarebbe irrespirabile.

Dove vederla dall'Italia

In Corea la serie è passata su MBC; per il pubblico internazionale è disponibile in streaming su Rakuten Viki e su Kocowa, con sottotitoli. La disponibilità varia da paese a paese, quindi prima di abbonarsi conviene controllare che il titolo compaia nel catalogo italiano. Su Netflix, al momento, non c'è.

Se vi interessa capire dove si colloca rispetto ai classici del genere, la nostra classifica delle migliori serie tv coreane è un buon punto di partenza, e tutto il resto lo trovate nella categoria K-Drama.

E se voleste vedere dove si girano

Strada di Seoul di notte con insegne al neon

Le serie come questa vivono di interni domestici e di strade notturne, e quelle strade sono quasi sempre a Seoul. I quartieri industriali riconvertiti sono diventati il set preferito delle produzioni: ne abbiamo parlato raccontando gli studi di Mullae-dong, dove fra officine metalmeccaniche e caffè si gira più di quanto si immagini.

Per chi arriva in città da appassionato, ci sono due modi di entrarci davvero: i tour che toccano le location più riconoscibili e la visita agli studi di produzione, dove si vedono i set da vicino e si prova cosa significa recitare davanti a una telecamera.

🎬 Vivi Seoul da dentro un K-drama

Dai set degli studi MBC ai quartieri dove si girano le scene notturne: due esperienze pensate per chi le serie coreane non le guarda soltanto.

Tour VIP degli studi MBC Tour delle location K-drama

Se il viaggio è già in programma, per la base in città conviene guardare per tempo agli hotel a Seoul: in autunno i quartieri centrali si riempiono e i prezzi salgono con un certo anticipo.

La cosa che resta, finiti i dodici episodi, non è la trama. È l'idea che il personaggio più pericoloso della serie sia quello che a una cena di quartiere nessuno guarderebbe due volte — e che Gong Hyo-jin abbia deciso di interpretarlo abbassando il volume invece di alzarlo.

Fonti: MyDramaList, Wikipedia.

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