BIGBANG, tour dei 20 anni: e l'Italia resta fuori

BIGBANG, tour dei 20 anni: e l'Italia resta fuori

I BIGBANG celebrano vent'anni con 31 date negli stadi, ma in Europa solo Parigi e Londra. Perche i grandi tour K-pop saltano l'Italia e come vederli lo stesso.

Il 26 settembre lo stadio del Tottenham, a nord di Londra, si è riempito per una band coreana nata vent'anni fa. Sei giorni prima era toccato allo Stade de France, a Parigi. Poi il tour dei BIGBANG ha lasciato l'Europa e non tornerà: il calendario prosegue tra Asia, Nord America e Australia fino al febbraio 2027.

Per i fan italiani è la solita storia. Due date in tutto il continente, entrambe a poche ore d'aereo ma nessuna in Italia. E la domanda torna puntuale: perché il nostro Paese non c'è quasi mai?

Concerto in uno stadio, luci sul palco

Cosa è questo tour, in breve

Si tratta del ritorno del gruppo nella formazione attuale, con G-Dragon, Taeyang e Daesung, per celebrare i vent'anni dal debutto. Il giro conta 31 date negli stadi, partite il 21 agosto 2026 da Goyang, alle porte di Seoul, e in programma fino al 28 febbraio 2027.

Numeri del genere, per un gruppo K-pop, non erano scontati nemmeno pochi anni fa. I BIGBANG appartengono alla generazione che ha aperto la strada: quando hanno esordito, il K-pop in Europa era una curiosità da forum online. Oggi riempiono stadi da sessantamila posti a Londra e Parigi.

Perché l'Italia viene saltata

Le ragioni sono poco romantiche e molto pratiche, e si sommano.

La prima è la struttura del mercato. I tour mondiali si costruiscono su pochi hub che garantiscono capienza, collegamenti aerei e un bacino di pubblico continentale: Londra, Parigi, Amsterdam, Berlino. Da lì si assorbe anche il pubblico dei Paesi vicini, Italia compresa.

La seconda è il costo. Portare una produzione da stadio in una città in più significa trasporti, montaggio, permessi e personale per una sola data, e serve la certezza di riempire. Gli organizzatori guardano ai dati di ascolto in streaming e alle vendite dei tour precedenti, e sull'Italia i numeri restano più bassi di quelli francesi, tedeschi e britannici.

La terza è l'impiantistica. In Italia gli stadi utilizzabili per grandi concerti sono pochi e contesi tra calcio e nomi già affermati, con finestre disponibili concentrate in estate.

La buona notizia

Il quadro si sta muovendo. Negli ultimi anni l'Italia ha visto passare artisti coreani nei palazzetti, i film-concerto arrivano regolarmente nelle sale, e la scena locale è cresciuta parecchio: lo abbiamo raccontato parlando del tour dei BTS arrivato nei cinema italiani.

Resta poi l'opzione più radicale, che è anche la più divertente: andarli a vedere a casa loro. In Corea i concerti sono continui, i biglietti costano in media molto meno che in Europa e capita spesso che un viaggio si organizzi intorno a una data. Abbiamo raccolto le principali nel calendario dei concerti K-pop in Corea, e non è un caso se sempre più turisti prolungano il soggiorno proprio per questo.

Come muoversi, in pratica

Se punti a una data europea, la regola è prenotare il volo prima del biglietto solo se hai flessibilità: le vendite vanno spesso a lotteria o a code virtuali, e ritrovarsi con un aereo e senza posto è un classico. Se invece punti alla Corea, conviene il contrario: prima la data, poi il resto del viaggio, perché nei giorni dei grandi concerti gli hotel vicino agli stadi si esauriscono e i prezzi salgono.

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Vent'anni fa nessuno avrebbe scommesso che un gruppo di Seoul avrebbe riempito uno stadio londinese. Che l'Italia sia ancora fuori dalla mappa dice qualcosa sul mercato, non sul pubblico: chi organizza i tour guarda i numeri, e i numeri si costruiscono comprando biglietti, riempiendo i palazzetti e facendosi sentire. Prima o poi qualcuno proverà anche qui.

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