Bukhansan National Park: guida al trekking vicino Seoul

Bukhansan National Park: guida al trekking vicino Seoul

Il Bukhansan a Seoul: come salire al Baegundae, la fortezza storica e i sentieri per ogni livello nel parco nazionale più visitato vicino alla capitale.

Le vette di granito del Bukhansan National Park che circondano Seoul

Il Bukhansan National Park, ai confini nord di Seoul, richiama circa cinque milioni di visitatori ogni anno

Poche capitali al mondo possono vantare un parco nazionale vero e proprio ai propri confini cittadini. Seoul sì: il Bukhansan National Park, tra il nord della capitale e la provincia del Gyeonggi, è un massiccio granitico di quasi 80 km² istituito nel 1983, ed è tra i parchi nazionali più visitati al mondo in rapporto alla sua superficie, con circa cinque milioni di visitatori l'anno.

Un'unica roccia, tre vette

Il nome Bukhansan significa letteralmente "montagne a nord del fiume Han", ma i coreani lo chiamano spesso anche Samgaksan, "montagna dai tre picchi", in riferimento alle sue tre cime principali: Baegundae (836,5 m), la più alta, Insubong (810,5 m), tra le mete più ambite dagli scalatori per le sue pareti verticali, e Mangyeongdae (799,5 m). Più che una catena di montagne separate, l'intero massiccio appare come un unico, enorme blocco di granito, che gli conferisce un aspetto compatto e quasi scultoreo, ben diverso dalle montagne più dolci e boscose tipiche del resto della Corea.

Il sentiero più battuto: la salita al Baegundae

Il percorso più popolare per raggiungere la vetta più alta è il Bukhansanseong Course, che parte dal centro informazioni di Bukhansanseong: circa 3,4 km a senso unico, circa 2 ore e 40 minuti di cammino, spesso indicato come il più accessibile tra i sentieri per Baegundae, pur restando comunque impegnativo. Gli ultimi 300 metri prima della cima sono la parte più intensa: una parete rocciosa da risalire aiutandosi con corde e corrimano in metallo fissi, che non richiede tecniche di arrampicata ma mette comunque alla prova chi non è abituato all'esposizione. Una volta in vetta, la vista sulla città e sulle altre cime del parco ripaga ogni fatica. Chi vuole un'alternativa più semplice può fermarsi al Sentiero della Valle (Valley Trail), che segue un ruscello tra boschi e punti panoramici senza affrontare la salita finale.

Bukhansanseong, la fortezza tra le montagne

Lungo il percorso si incontrano anche i resti della Fortezza di Bukhansanseong, le cui prime strutture risalgono al 132 d.C. a difesa di Seoul dalle invasioni, ampliata fino alle dimensioni attuali nel 1711: le sue mura difensive si estendono per circa 9,5 km, e alcuni tratti restano perfettamente percorribili, per chi vuole abbinare storia e trekking nella stessa giornata. Il parco ospita inoltre diversi templi buddisti, tra cui il tempio di Doseonsa, spesso usato come punto di partenza alternativo per la salita a Baegundae.

Come arrivare e cosa sapere prima di partire

Il parco è ben collegato ai mezzi pubblici di Seoul: si può arrivare in metro fino alla stazione di Gupabal (linea 3), uscita 1, e da lì prendere l'autobus 704 (o 34, 8772) in direzione dell'ingresso della fortezza di Bukhansanseong, oppure scendere direttamente alla stazione di Dobongsan sulla linea 1, che si trova già ai piedi del parco. Per chi arriva dall'estero senza attrezzatura, il Seoul Hiking Tourism Center, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Bukhansan Ui, noleggia scarponi, bastoncini, ramponi e zaini, oltre a fornire mappe e indicazioni sui percorsi. Vale la pena scegliere un giorno feriale: nei weekend i sentieri più popolari, incluso quello per Baegundae, possono diventare molto affollati, al punto che in alcuni periodi viene applicato un limite al numero di persone che possono salire in vetta. Da ricordare anche che il trekking notturno è vietato in tutto il parco.

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