Come fanno la scarpetta i coreani?

Come fanno la scarpetta i coreani?

Scopri come i coreani fanno la "scarpetta" con il riso invece del pane, dopo un pasto: la tecnica del bibim spiegata passo dopo passo.

La scarpetta esiste anche in Corea (ma è di riso)

Chi è cresciuto in Italia lo sa bene: quando nel piatto resta del sugo, il pane diventa lo strumento perfetto per non sprecare nemmeno una goccia. È un gesto quasi automatico, un piccolo rito di fine pasto. Ebbene, in Corea del Sud esiste un equivalente identico nello spirito ma completamente diverso negli ingredienti: al posto del pane, i coreani usano il riso. Il compito del riso è infatti di assorbire, raccogliere le salse e cio' che reste del pranzo principale. Proprio come facciamo noi con il pane.

Momento dell'aggiunta del riso e dell'attesa: 10 o 20 secondi a fiamma alta per stabilire il grado di croccantezza del riso


Il principio è lo stesso: perché lasciare nel piatto (o nella piastra) il gochujang, i pezzetti di carne e tutti i sapori concentrati durante la cottura, quando si può recuperare tutto trasformandolo in un'altra piccola portata?

Il caso classico

L'esempio più comune capita dopo una bella scorpacciata di jeyuk bokkeum (제육볶음), il maiale saltato in padella con salsa piccante a base di gochujang. Ovviamente non è l'unico caso, anzi, se c'è salsa e resti nella piastra con qualsiasi altro piatto si puo' aggiungere riso per assorbire il tutto come ad esempio il kimchi jigae. Non sai cos'è il kimchi jigae? Rimedia qui. Che sia a casa o al ristorante, a fine pasto sulla piastra restano sempre gochujang, piccoli pezzi di carne e tutto il fondo di cottura. Ed è proprio lì che scatta la "scarpetta" coreana.

Al ristorante questa aggiunta costa pochissimi won (non più di cinque mila per scodella di riso), ma di fatto regala una seconda portata alla fine del pasto: un ottimo motivo per non fermarsi al primo giro di carne.

Come si fa, passo dopo passo

  1. Si riaccende il fuoco per riscaldare di nuovo la piastra dove è stato cucinato il jeyuk bokkeum oppure altra portata principale. Discorso valido anche per le zuppe.
  2. Si aggiunge il riso già cotto direttamente sopra i residui di salsa e carne.
  3. Si schiaccia il riso sulla superficie della piastra per 10-20 secondi, il tempo varia in base a quanto si vogliono croccanti i chicchi. Possibile aggiunta di Kim (alghe) sminuzzate e semi di sesamo come abbiamo fatto noi nel video, perché no?
  4. Si spegne la fiamma e si mescola tutto insieme.

Questo gesto finale di mescolare si chiama in coreano "bibim" (비빔), la stessa parola che troviamo in bibimbap: non a caso, il risultato è una sorta di risotto saltato, più o meno croccante secondo i gusti, che raccoglie ogni traccia di sapore rimasta sulla piastra.

Una scarpetta diversa, la stessa filosofia

Non è un caso isolato o una trovata da ristorante: in Corea mescolare il riso con salse, carne e verdure rimaste nel piatto è una pratica diffusissima, tanto che capita spesso di sentire dire semplicemente "mescoliamo il riso" (밥 비벼 먹자) a fine pasto, come gesto naturale quanto la nostra scarpetta con il pane.
Abbiamo scelto il jeyuk bokkeum come esempio, ma il principio vale per tutti i piatti che presentano una salsa sufficientemente densa e un fondo di cottura abbondante: il riso, aggiunto a fine pasto, riassorbe i sapori e trasforma il piatto in un'esperienza completa.

Diverso lo strumento, uguale lo spirito: nessun sapore va sprecato, e il pasto si chiude con un'ultima piccola soddisfazione.

Ne avevamo già parlato nella nostra guida al barbecue coreano "Guida al barbecue coreano, Samgyeopsal: mangialo come i coreani". Clicca qui per leggere il post.

Lo sapevi? Se ti piacciono queste chicche di cultura coreana, restare a seguirci è la scelta giusta: qui trovi dettagli che altrove non si trovano.

in copertina: risultato finale con riso ben compresso tipo risotto. foto lacorea.it

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