Corea del Sud, la polizia chiede una riforma sui casi di sco

Pochi agenti dedicati e una legge che limita le ricerche: perché la polizia sudcoreana chiede una riforma dopo una serie di casi di persone scomparse gestiti.
In Corea del Sud una serie di casi giudicati gestiti male dalla polizia, dalle presunte manomissioni di prove in un'indagine per omicidio alla chiusura anticipata di più fascicoli su persone scomparse, sta riaccendendo il dibattito interno alle forze dell'ordine su disciplina e riorganizzazione del sistema.
Il nodo delle persone scomparse adulte
Secondo la normativa dell'Agenzia Nazionale di Polizia, gli adulti scomparsi vengono classificati come "fuggitivi" piuttosto che come persone scomparse. Una distinzione che, di fatto, impedisce agli agenti di richiedere tabulati telefonici o localizzare un cellulare senza un mandato del tribunale, ottenibile solo in presenza di indizi di reato: chi lavora sul campo si ritrova quindi a fare affidamento quasi solo su ricerche fisiche, con organici già ridotti.
Squadre dedicate sempre più rare
I dati raccontano bene il problema: gli agenti assegnati alle squadre "persone scomparse" nelle stazioni di polizia del paese sono scesi dell'8,1% tra dicembre 2021 e marzo di quest'anno, passando da 848 a 779 unità. Ancora più significativo, 114 delle 261 stazioni di polizia nazionali, quasi il 44%, non hanno nemmeno una squadra dedicata a questo tipo di casi, mentre le denunce di scomparsa continuano ad aumentare: oltre 125.000 lo scorso anno, quasi il 17% in più rispetto al 2021.
Verso una doppia verifica
Il caso che ha acceso i riflettori è quello di Jeju, dove un agente è accusato di aver chiuso diversi fascicoli di persone scomparse senza le verifiche necessarie. La polizia starebbe ora valutando l'introduzione di un doppio livello di controllo, con superiori e responsabili di reparto chiamati ad approvare formalmente ogni chiusura di caso, finora affidata alla decisione di un singolo agente.
Alcuni agenti indicano anche un problema di cultura interna: nelle unità periferiche mancherebbero istruzioni chiare su come gestire le segnalazioni riguardanti donne e minori, complicando ulteriormente una macchina già sotto organico.
in copertina: Alti ufficiali di polizia si inchinano per scusarsi per la cattiva condotta dell'agenzia durante una riunione governativa a Sejong il 26 agosto. NEWS1
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