Climate Card di Seoul finisce: cosa sapere sul K-Pass 2026
La Climate Card mensile di Seoul lascia spazio al K-Pass nazionale: cosa cambia per turisti e residenti stranieri e quale pass conviene scegliere.
Se avete già programmato un viaggio in Corea del Sud, o ci vivete da qualche tempo, avrete probabilmente sentito parlare della Climate Card di Seoul, il pass unico che permette(va) di usare metro, autobus e le bici a noleggio Ttareungi pagando una cifra fissa al mese. Da settembre 2026 quella versione mensile smette di funzionare, sostituita da un sistema nazionale chiamato K-Pass, ribattezzato per l'occasione "Climate Card Plus". Vediamo cosa significa in pratica, sia per chi soggiorna pochi giorni sia per chi vive stabilmente in città.
Cosa cambia, in breve
La vecchia Climate Card (기후동행카드), lanciata nel gennaio 2024, funzionava a pagamento anticipato: si versavano 62.000 won e per 30 giorni si viaggiava senza limiti su metro, autobus cittadini e bici Ttareungi, ma solo all'interno di Seoul. Il nuovo K-Pass, gestito a livello nazionale dal Ministero dei Trasporti coreano, funziona all'opposto: si paga la tariffa normale con una carta registrata e, se si effettuano almeno 15 corse al mese, una parte della spesa viene rimborsata il mese successivo.
Per evitare che i residenti dovessero scegliere tra i due sistemi, Seoul e il governo centrale li hanno fusi in "Climate Card Plus", che ogni mese calcola automaticamente se conviene di più il rimborso a percentuale o la tariffa fissa, e applica quello più vantaggioso. Chi ha già una Climate Card mensile deve ricaricarla entro il 31 luglio 2026 al più tardi: dopo il 29 agosto 2026 smette del tutto di funzionare, e serve una nuova tessera Climate Card Plus. Chi invece usa già il K-Pass non deve fare nulla, perché i benefici uniti si applicano automaticamente alla tessera esistente.
Per chi vive in Corea con una ARC (Alien Card)
I residenti stranieri con Alien Registration Card (ARC) possono registrarsi al K-Pass, e il passaggio al sistema nazionale è di fatto un vantaggio: la Climate Card copriva solo Seoul, mentre il K-Pass include anche le linee metropolitane, gli autobus intercity rossi (광역) (scopri come funzionano gli autobus a Seoul, clicca qui) e i treni GTX che collegano Seoul a Gyeonggi-do e Incheon. Per chi vive fuori Seoul ma lavora o studia in città, è un cambiamento significativo.
La registrazione richiede una carta di credito o debito collegata al K-Pass (emessa da una ventina di banche coreane, tra cui Shinhan, KB Kookmin, Woori e Hana), un numero di telefono coreano per la verifica, e il numero ARC per collegare la tessera alla propria residenza. Il rimborso varia dal 20% per gli utenti standard, al 30% per chi ha tra 19 e 34 anni, fino al 53% per le famiglie a basso reddito. Da segnalare: il tetto massimo di 60 corse rimborsabili al mese, che esisteva in precedenza, è stato eliminato, quindi chi usa spesso i mezzi con più cambi non perde più il rimborso oltre una certa soglia.
Per chi è in Corea da turista?
Qui la notizia è più semplice, ed è buona: chi ha un visto turistico non può registrarsi al K-Pass in nessuna sua forma, perché il sistema richiede una carta bancaria coreana e un numero di telefono coreano che i turisti normalmente non hanno. Ma Seoul ha mantenuto senza modifiche i pass turistici brevi della Climate Card, da 1, 2, 3, 5 e 7 giorni, proprio perché circa il 60-70% di chi li acquista è straniero in visita breve. I prezzi restano quelli del 2026: 5.000 won per un giorno, 8.000 per due, 10.000 per tre (l'opzione più richiesta), 15.000 per cinque, 20.000 per una settimana intera, più 3.000 won di deposito per la tessera fisica. Da marzo 2026 questi pass brevi si possono acquistare direttamente alle macchinette in stazione anche con carta di credito internazionale. Considerando che una singola corsa costa tra 1.400 e 1.550 won, il pass conviene già a partire da 3-4 corse al giorno.
Attenzione: i pass brevi non includono le bici Ttareungi né il battello sul fiume Han, e restano esclusi anche il treno per l'aeroporto AREX e i bus intercity/aeroportuali.
Se si viaggia in Corea per meno di una settimana con un ritmo di 1-2 corse al giorno, spesso conviene semplicemente una T-money ricaricabile, oppure la WOWPASS, una carta pensata per gli stranieri che unisce cambio valuta, pagamenti cashless e la funzione di trasporto T-money in un solo strumento, utile anche per chi vuole evitare di cambiare contanti separatamente in aeroporto.
Facciamo il punto
Il pass mensile della Climate Card sparisce entro settembre 2026, sostituito dal K-Pass nazionale integrato in "Climate Card Plus". Chi vive stabilmente in Corea con un ARC guadagna una copertura più ampia, ma deve registrarsi attivamente con una carta collegata. Per chi visita la Corea da turista, la parte che conta di più resta invariata: i pass brevi da 1 a 7 giorni continuano a funzionare esattamente come prima.
in copertina: note thanun su unsplash
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