Il fascino di Seoul: mostra coreana a Roma

Il fascino di Seoul: mostra coreana a Roma

All'Istituto Culturale Coreano di Roma la mostra «Il fascino di Seoul»: arte Joseon, neon di Euljiro e ramyeon sul fiume Han. Gratis fino al 4 dicembre.

Un pezzo di Seoul ha aperto in via Nomentana. All'Istituto Culturale Coreano di Roma è appena cominciata «Il fascino di Seoul: Vita, Eleganza e Libertà», la mostra itinerante del Museo di Storia di Seoul che fino al 4 dicembre prova a spiegare la capitale coreana partendo da una parola che in italiano non si traduce: pungryu (풍류).

Persone sedute sui prati lungo il fiume Han a Seoul al tramonto

Una parola che vale una mostra

Il pungryu è l'arte di stare al mondo con una certa grazia: la natura, la musica, il vino e la compagnia presi senza fretta, con il tempo libero trattato come una disciplina estetica. Era il modo di ritrovarsi dei letterati di epoca Joseon; è anche, sostengono i curatori, il telo da picnic steso sull'erba del fiume Han un sabato di settembre.

Tre stanze, seicento anni

La prima sezione è la Seoul storica: dipinti come il Sangchun yayeondo, banchetto primaverile all'aperto sotto gli alberi in fiore, e il Tapdong yeoncheop, che annota gli incontri fra intellettuali. Accanto, un gocciolatoio in porcellana bianca e blu a forma di haechi (해치), l'animale mitico che fa da guardiano alla città, e un portapennelli decorato a bambù.

La seconda è la città di adesso: le insegne al neon e i vicoli di officine di Euljiro (을지로) diventati quartiere creativo, i soban (소반) — i tavolinetti bassi individuali — ridisegnati da designer contemporanei, gli hanbok (한복) reinterpretati come capi da indossare oggi.

La terza si attraversa invece che guardarla: un parco del fiume Han ricostruito al chiuso, la cabina per le foto a quattro scatti e un banco dove si cucina il proprio ramyeon (라면) in piedi, come si fa davvero lungo il fiume, con la pentolina elettrica accanto al telo.

Visitatori in hanbok camminano in un cortile tradizionale coreano

Come andarci

L'Istituto Culturale Coreano è in via Nomentana 12, a Roma, aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18. L'ingresso è gratuito e nei mesi della mostra sono previsti laboratori, conferenze e pop-up turistici: vale la pena controllare il calendario dell'Istituto prima di partire, perché le attività cambiano di settimana in settimana.

Roma è la seconda tappa europea del progetto, dopo Varsavia: fa parte del programma Touring K-Arts 2026 con cui il ministero della Cultura coreano porta fuori dai confini i musei civici. Detto in modo meno istituzionale: per una volta non serve un volo di undici ore per vedere certe cose.

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In copertina: sito web Istituto Culturale Coreano

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