Regali di Chuseok: i set più assurdi e costosi

Dal pesce crudo da 800.000 won al cioccolato da un milione: un giro tra i cofanetti regalo più stravaganti del Chuseok e cosa raccontano della cultura coreana
In Corea il Chuseok, la grande festa del raccolto che cade a fine settembre, non è solo cene in famiglia e visite alle tombe degli antenati: è anche il momento dell'anno in cui i grandi magazzini si trasformano in vetrine di cofanetti regalo sempre più elaborati, e sempre più cari. Aprire uno di questi set durante le vacanze racconta molto di più sulla cultura coreana del regalo di quanto sembri a prima vista: più che il contenuto in sé, conta il gesto, la confezione, e quanto quel dono dice su chi lo fa.
Un classico giro tra le offerte più sopra le righe messe in vendita su piattaforme come Gmarket regala qualche esempio piuttosto emblematico. Si parte con un cofanetto di sgombri crudi confezionato con tanto di fiocco, venduto a circa 800.000 won: un modo decisamente pungente per dire "ti penso". Poco più giù in "eleganza" ma non in prezzo, un set di alghe secche da 128.000 won, o tre chili di manzo crudo venduti a 450.000 won, quando lo stesso taglio al supermercato costerebbe meno della metà: qui, però, si paga soprattutto la scatola.
Il ginseng, ingrediente-simbolo della farmacopea coreana tradizionale, resta un classico dei regali "per la salute" anche a 350.000 won, mentre un cofanetto di quattro-otto manghi di Jeju arriva a costare 180.000 won, cioè fino a 45.000 won a mango. Anche i prodotti più quotidiani non si salvano dal trattamento di lusso: un set di dentifricio e shampoo può arrivare a 113.000 won, giusto in tempo per suggerire delicatamente a qualcuno di curare meglio l'igiene personale.
Poi ci sono i pezzi da collezione veri e propri: un cofanetto di cioccolato all'arancia di Jeju da un milione di won, un set di funghi shiitake in una scatola ottagonale in stile coreano da 326.560 won, o ancora un caffè Kopi Luwak da 250.000 won per appena 80 grammi (sì, quello ricavato dai chicchi digeriti da uno zibetto). Ma il vero classico intramontabile resta lo Spam: un cofanetto di lattine di carne in scatola può arrivare a costare 500.000 won, contro i 40 dollari di una versione base, perché durante il Chuseok anche lo Spam, se regalato bene, diventa un gesto di prestigio.
Dietro l'ironia di questi prezzi c'è un fenomeno molto reale: i cofanetti regalo di Chuseok sono un settore enorme dell'economia coreana stagionale, e il prezzo del contenuto conta spesso meno della confezione, del marchio del grande magazzino e di quanto quel dono "faccia figura" davanti a suoceri, capi o parenti. Non stupisce che, ogni anno, i social coreani si riempino di foto di cofanetti sempre più stravaganti: un piccolo rituale nel rituale, dentro una delle festività più sentite del calendario coreano.
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