Sokcho e Seoraksan: il parco nazionale più bello della Corea
Scopri il Parco Nazionale di Seoraksan e la città di Sokcho in Corea del Sud: sentieri, funivia, templi buddhisti, autunno spettacolare e cucina nordcoreana
Ci sono montagne che si scalano e montagne che si contemplano. Il Seoraksan appartiene a entrambe le categorie, ma la sua vera essenza si rivela solo a chi si prende il tempo di entrare dentro di lui — di percorrerne i sentieri, attraversarne le foreste, sentire il vento freddo sulle creste di granito, sostare davanti alle cascate che precipitano tra le rocce con la stessa indifferenza maestosa di sempre. Il Parco Nazionale di Seoraksan è il terzo parco nazionale più grande della Corea del Sud e il più spettacolare in assoluto: un paesaggio che cambia completamente ad ogni stagione e che in autunno raggiunge una bellezza così intensa da sembrare quasi irreale.
Seoraksan: la montagna sacra del nord-est
Il nome Seoraksan significa letteralmente "montagna delle rocce di neve" — un nome guadagnato nei lunghi inverni coreani quando le cime di granito si coprono di neve che rimane per mesi, creando contrasti cromatici tra il bianco delle vette e il verde delle foreste ai piedi della montagna. Con i suoi 1.708 metri sul livello del mare, il Daecheongbong — la cima principale del massiccio — è la terza vetta più alta della Corea del Sud, dopo le montagne dell'isola di Jeju e il Monte Jirisan nel sud della penisola.
Il parco si divide in tre aree principali: l'Outer Seorak, la zona più accessibile e frequentata dai turisti, dove si trovano i principali sentieri e la funivia; l'Inner Seorak, una zona più selvaggia e meno frequentata che richiede escursioni più impegnative; e il South Seorak, una terza area che offre paesaggi più dolci e meno drammatici rispetto alle altre due. La maggior parte dei visitatori si concentra nell'Outer Seorak, dove in un solo giorno è possibile vedere alcune delle attrazioni più spettacolari del parco.
La funivia e il Gwongeumseong
Il modo più rapido e accessibile per raggiungere le quote alte del Seoraksan è la funivia che parte dalla zona di Sogongwon, vicino all'ingresso principale del parco, e sale in circa cinque minuti fino al belvedere del Gwongeumseong a 800 metri di altitudine. Da qui si apre un panorama sulle creste di granito del Seoraksan e sulla costa del Mar dell'Est che nelle giornate limpide è semplicemente mozzafiato.
Attorno alla stazione superiore della funivia si trovano i resti di un'antica fortezza di pietra — il Gwongeumseong, costruito secondo la tradizione durante il periodo dei Tre Regni — che aggiungono una dimensione storica a un paesaggio già straordinariamente bello. I sentieri attorno alla fortezza sono relativamente facili e permettono anche ai visitatori meno allenati di esplorare il paesaggio di cresta con le sue rocce di granito, i pini contorti dal vento e le vedute sul mare che si aprono inaspettatamente tra i sassi.
Il Biseondae e il Canyon di Cheonbuldong
Per chi vuole camminare, il Seoraksan offre alcuni dei sentieri più belli e vari della Corea. Il percorso verso il Biseondae — una grande lastra di granito levigata dall'acqua che sovrasta un canyon percorso da un torrente cristallino — è uno dei più popolari del parco: non particolarmente impegnativo ma straordinariamente bello, con il torrente che accompagna il cammino per buona parte del tragitto, le cascate che si aprono improvvisamente tra la vegetazione e le formazioni rocciose che cambiano forma ad ogni curva del sentiero.
Il Canyon di Cheonbuldong è invece il percorso più spettacolare per i rocciatori e gli escursionisti esperti: un itinerario di alta montagna che sale tra pareti di granito verticali, ponti sospesi, catene metalliche fissate alla roccia per i passaggi più esposti e viste sul massiccio che tolgono il fiato. Il nome significa "canyon dei mille buddha" — ogni formazione rocciosa, nella fantasia devota dei monaci buddhisti che percorrevano questi sentieri, aveva la forma di un buddha o di un bodhisattva.
Il Tempio Sinheungsa e la statua del Buddha
Alla base dell'Outer Seorak, a pochi minuti a piedi dall'ingresso principale del parco, si trova il Tempio Sinheungsa, uno dei monasteri buddhisti più antichi della Corea: fondato — secondo la tradizione — nel 652 d.C. dall'monaco Jajang, che aveva studiato in Cina e portato con sé le reliquie del Buddha storico, il tempio ha attraversato quattordici secoli di storia, di distruzioni e di ricostruzioni mantenendo una continuità spirituale che si percepisce ancora oggi nell'atmosfera del luogo.
Gli edifici del tempio che vediamo oggi non sono antichi — le strutture originali furono distrutte da incendi e ricostruite più volte nel corso dei secoli — ma il sito è straordinario: le sale del tempio emergono tra i pini secolari con una naturalezza che sembra il risultato di una crescita organica piuttosto che di una pianificazione architettonica. Prima di entrare nel complesso principale si incontra la grande statua in bronzo del Buddha Unification — alta 14,6 metri — eretta nel 1997 con il duplice scopo di venerare il Buddha e di pregare per la riunificazione delle due Coree: una delle statue buddhiste più recenti e più grandi della Corea del Sud, capace di una presenza scenica potente nel paesaggio montano che la circonda.
Sokcho: la città portuale ai piedi della montagna
La città di Sokcho è il punto di riferimento logistico per chi visita il Seoraksan, ma meriterebbe una visita anche per se stessa. Città portuale affacciata sul Mar del Giappone — o Mare dell'Est, come i coreani preferiscono chiamarlo — Sokcho ha una storia particolare: si trova nella parte di territorio che dopo la guerra di Corea rimase al di sotto del confine stabilito dall'armistizio, ma a differenza di altre città della zona era stata originariamente assegnata alla Corea del Nord. Il caos dell'armistizio la lasciò a sud, portandosi dietro una popolazione in parte di origini nordcoreane che ancora oggi caratterizza la cultura locale e — soprattutto — la cucina.
Il Mercato di Abai Village — il quartiere dove si insediarono i rifugiati nordcoreani dopo l'armistizio — è famoso in tutta la Corea per alcune specialità gastronomiche che vengono da quella tradizione: l'abai sundae, una versione di salsiccia di riso e frattaglie più grande e sostanziosa rispetto alla versione standard del resto della Corea, e il ojingeo-sundae, la stessa preparazione ma con il calamaro come involucro esterno. Queste specialità sono diventate famose in tutta la Corea anche grazie al popolarissimo programma televisivo 1 Night 2 Days, che ha girato diversi episodi a Sokcho e ne ha reso celebre la gastronomia al grande pubblico nazionale.
Il porto di Sokcho è animato e pittoresco: le barche dei pescatori scaricano il pesce nelle prime ore del mattino, e il mercato del pesce nelle vicinanze è uno dei più freschi e convenienti della costa orientale della Corea. Granchi, capesante, polpi e il celebre gamberetto di Sokcho — considerato tra i più saporiti del paese — si trovano qui a prezzi che farebbero impallidire qualsiasi ristorante di Seoul.
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L'autunno al Seoraksan: un fenomeno naturale e culturale
Il Seoraksan in autunno è un fenomeno che ogni coreano si è prefissato di vedere almeno una volta nella vita. Da metà ottobre a inizio novembre le foreste del parco si trasformano in un'esplosione di colori — il rosso degli aceri, il giallo dei ginkgo, l'arancio dei faggi, il marrone dorato delle querce — che salgono lentamente dai fondovalle verso le cime, dove il granito grigio e la neve eventuale creano contrasti cromatici di una bellezza quasi dolorosa.
Il fenomeno è talmente atteso e celebrato che il Korea Forest Service pubblica ogni anno previsioni precise sull'arrivo dei colori autunnali nelle diverse regioni del paese, e i siti di prenotazione degli alloggi a Sokcho si esauriscono con settimane di anticipo non appena le previsioni vengono rilasciate. Visitare il Seoraksan in autunno richiede pianificazione ma ripaga in modo assoluto: è uno dei paesaggi più belli che l'Asia orientale sappia offrire.
Come arrivare e informazioni pratiche
Sokcho è raggiungibile da Seoul in circa due ore e mezza con l'autobus espresso dalla Terminal degli autobus di Express Bus Terminal a Gangnam: ci sono partenze frequenti durante tutta la giornata. In alternativa il treno KTX arriva fino a Gangneung sulla costa orientale, da dove si prosegue in autobus fino a Sokcho in circa un'ora.
Il Parco Nazionale di Seoraksan è aperto tutto l'anno, con orari di ingresso che variano per stagione e per sentiero. L'ingresso al parco costa 3.500 won per gli adulti. La funivia ha un biglietto separato di circa 11.000 won per il percorso di andata e ritorno. Alcuni sentieri di alta quota sono chiusi in inverno per condizioni meteorologiche pericolose: è sempre consigliabile verificare le condizioni dei sentieri sul sito ufficiale del parco prima della visita. Il periodo migliore per la visita è l'autunno per i colori, la primavera per i fiori di azalea sulle cime, e l'estate per le escursioni alle cascate e ai canyon.
Leggi anche: Isola di Jeju: guida completa
Continua a esplorare Sokcho
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