I sudcoreani in trappola a causa dell’inquinamento? Photo credits to Aigerim Kalysheva via Unsplash |
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Secondo i dati della NASA, Seul è tra le città con la
peggiore qualità dell’aria al mondo. Tra il 2009 e il 2013, i livelli
medi di PM10 (particolato sottile, polveri sottili) nella capitale sudcoreana erano più
alti rispetto a molte altre grandi metropoli come Los Angeles, Tokyo,
Parigi e Londra.
Questa situazione allarmante ha portato a gravi
conseguenze per la salute pubblica e l’ecosistema. I cittadini
sudcoreani sono costretti ad acquistare maschere e purificatori d’aria
per respirare aria più pulita, mentre il governo sta lavorando per
ridurre le emissioni nazionali.
L’inquinamento atmosferico è diventato una preoccupazione sempre più grave in Corea del Sud, con la Cina che svolge un ruolo significativo nel contribuire a questa problematica. Numerose ricerche hanno dimostrato che la maggior parte dell’inquinamento nell’aria sudcoreana proviene dalla Cina, a causa della diffusione di polveri gialle prodotte dalle fabbriche e dalle centrali elettriche a carbone cinesi.
I dati indicano che la Cina è responsabile del 30-50% delle PM2,5 (particolato sottile) in Corea del Sud durante i giorni con una qualità dell’aria media, ma questa percentuale aumenta al 60-80% nei giorni con la peggiore qualità dell’aria. In particolare, nei mesi più freddi, quando le correnti d’aria sono più lente, si creano condizioni simili alla nebbia smog, attribuite in gran parte all’influenza cinese.
Tuttavia, non si può attribuire tutta la colpa alla Cina. Gli esperti sottolineano che la Corea del Sud ha una pesante dipendenza dalle centrali elettriche a carbone e dal diesel, che contribuiscono significativamente all’inquinamento atmosferico interno. Le particelle di polvere fine provenienti dalla Cina si uniscono agli inquinanti atmosferici domestici, aggravando ulteriormente la situazione.
Le conseguenze dell’inquinamento atmosferico sono gravi: molti cittadini sudcoreani soffrono di angoscia mentale e sono a rischio di problemi respiratori a causa della polvere fine che viene trasportata dalle regioni desertiche occidentali della Cina. Studi indicano che il trasporto a lunga distanza di particelle nocive, provenienti principalmente da Shanghai e dalla Cina sud-occidentale, è una delle principali cause di inquinamento atmosferico in Corea del Sud.
L’aumento dell’attività economica in Cina ha portato a una maggiore combustione di carbone, contribuendo fino al 50% alle particelle di PM2,5 in Corea del Sud. Si prevede che questa situazione peggiorerà con l’aumento previsto del numero di centrali elettriche a carbone in Cina.
L’inquinamento atmosferico in Corea del Sud è un problema complesso con radici sia interne che esterne. Mentre la Cina gioca un ruolo significativo, è importante che la Corea del Sud adotti misure per ridurre la propria dipendenza dai combustibili fossili e lavori con la comunità internazionale per affrontare questa sfida globale.
Per affrontare questo problema
il governo sudcoreano ha implementato misure come l’investimento in
tecnologie di controllo dell’inquinamento atmosferico, la promozione
delle energie rinnovabili e l’impostazione di obiettivi per ridurre le
emissioni da fonti come centrali a carbone e industrie entro il 2030 .
Principali politiche e iniziative adottate dal governo coreano per migliorare la qualità dell’aria a Seoul:
Nel 2019, il governo sudcoreano ha stanziato un budget di 2 miliardi di dollari per finanziare misure di riduzione delle emissioni e promuovere l’uso di energie rinnovabili, al fine di contrastare l’inquinamento atmosferico.
La Corea del Sud sta collaborando con la Cina per affrontare congiuntamente il problema dell’inquinamento atmosferico transfrontaliero, sviluppando strategie condivise e promuovendo lo scambio di informazioni e tecnologie.
Nel 2023, robot connessi al 5G e dotati di dispositivi per misurare la qualità dell’aria hanno iniziato a pattugliare il complesso industriale di Jeonju, raccogliendo dati in modo più efficiente per la gestione ambientale della città.
Un satellite coreano ha iniziato a fornire al pubblico dati in tempo reale sulla qualità dell’aria, migliorando il monitoraggio e la raccolta di informazioni.
Il governo metropolitano di Seul ha riferito che a gennaio 2023 la qualità dell’aria nella capitale era tra le migliori degli ultimi dieci anni, grazie a una combinazione di politiche governative e condizioni climatiche favorevoli.