Dongmyo a Seoul: mercato delle pulci e vintage
Seoulites' Picks: alla scoperta di Dongmyo a Seoul, tra mercato delle pulci, negozi vintage, dischi in vinile e botteghe di antiquariato.
Il mercato delle pulci di Dongmyo, uno dei più antichi e vasti di Seoul
Se cerchi un'esperienza di shopping diversa dai grandi magazzini di Myeongdong o Gangnam, la rubrica "Seoulites' Picks" di Visit Seoul, dove i residenti della capitale raccontano i loro luoghi del cuore, punta dritta su Dongmyo, quartiere del distretto di Jongno-gu diventato negli anni il regno del mercato delle pulci, dei negozi vintage e della caccia al tesoro senza una lista della spesa.
Il mercato delle pulci di Dongmyo
Tutto ruota attorno al mercato delle pulci di Dongmyo (102-8 Sungin-dong, Jongno-gu), che si allunga lungo le antiche mura di pietra a due passi dalla stazione Dongmyo (linee 1 e 6, uscita 3). È aperto generalmente dalle 10:00 alle 17:00, anche se gli orari cambiano da bancarella a bancarella. Qui si trova davvero di tutto: elettrodomestici vissuti, vestiti di seconda mano, orologi d'epoca, stoviglie, utensili, giocattoli di generazioni diverse, sparsi su teli stesi a terra o su tavolini improvvisati. Il fascino di Dongmyo non sta in un oggetto preciso da cercare, ma nella possibilità, elettrizzante, di imbattersi in qualsiasi cosa.
La via dei giocattoli di Changsin-dong
A pochi passi (uscita 6 della stazione), la strada di Changsin-dong (390-29 Changsin-dong) è stata per oltre quarant'anni il più grande mercato all'ingrosso di giocattoli e articoli di cartoleria della Corea. Oggi convive con una clientela inaspettata: adulti sulla trentina che si fermano a schiacciare i "mallangi", i giocattoli antistress in gomma morbida diventati un piccolo culto tra i coreani. Il giocattolo, un tempo territorio esclusivo dei bambini, qui è tornato a essere una fonte di svago per chiunque. Aperta dalle 8:00 alle 19:00 nei giorni feriali, con orari più irregolari nel weekend.
Nei negozi vintage: CEMT e Purple Garage
Chi cerca qualcosa di più selezionato può fermarsi da CEMT (394-1 Changsin-dong, uscita 5, aperto tutto l'anno dalle 11:00 alle 19:00), boutique vintage dove abiti, cappelli e accessori di epoche diverse sono scelti uno a uno; al primo piano, oggetti di scena e sculture d'epoca trasformano lo spazio in una piccola mostra d'arte. Poco distante, al civico 22-4 di Jongno 53-gil (uscita 8), Purple Garage importa capi vintage da Giappone e Stati Uniti in un'atmosfera volutamente silenziosa e accogliente: in basement, un piccolo frigorifero offre acqua gratis a chi passa a curiosare, un gesto di ospitalità di quartiere più che da negozio.
Retroholic, la caverna dei collezionisti
A pochi metri, in via Nangye-ro 25-gil 79 (uscita 3), Retroholic è un negozietto seminterrato e stipato di fotocamere analogiche, videocamere CCD, giocattoli d'epoca e vecchia elettronica: la luce del pomeriggio che filtra dalla porta d'ingresso, tra gli scaffali pieni fino al soffitto, lo rende una specie di scrigno segreto per collezionisti. Orari irregolari: va scoperto un po' per caso, ed è proprio questo lo spirito di Dongmyo.
Manmulsangdan: quarant'anni di antiquariato
Al civico 41 di Jong-ro 58-gil (uscita 3, aperto tutto l'anno dalle 11:00 alle 18:00) si trova Manmulsangdan, negozio di oggetti generici attivo da trent'anni. Il proprietario colleziona antichità cinesi da oltre vent'anni e ha studiato alla Central Academy of Fine Arts di Pechino: tra gli scaffali si mescolano ciotole, ornamenti e mobili coreani, cinesi, giapponesi ed europei, con una sala di osservazione nascosta al piano interrato. Ciò che è davvero in mostra qui non sono solo le antichità, ma la passione costruita nel corso di decenni da una sola persona.
Yeum Records: la gioia di scegliere un disco
Nello stesso edificio di Manmulsangdan, stanza 201, Yeum Records (aperto lun-mer 10:15-18:30, gio-sab 10:15-19:00) raccoglie vinili da tutto il mondo, tra jazz, rock e musica classica. Il proprietario lo riassume così: l'atto stesso di scegliere un disco è già una gioia. Quello che si porta a casa, in fondo, non è solo un LP, ma un ricordo prezioso.
Un po' di storia: il tempio Donggwanwangmyo
Il nome "Dongmyo" viene proprio da qui: il Donggwanwangmyo, un santuario costruito nel 1601, durante la dinastia Joseon, per onorare il generale cinese Guan Yu dopo la guerra Imjin, su richiesta della dinastia Ming. Attorno a questo tempio è cresciuto nei decenni il principale polo di commercio dell'usato della città, proseguendo la tradizione del vicino mercato delle pulci di Hwanghak-dong. Se il quartiere ti incuriosisce, vale la pena allargare lo sguardo anche al vicino Dongdaemun Design Plaza, a pochi minuti di metro.
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Dongmyo si raggiunge con le linee 1 e 6 della metropolitana di Seoul, stazione Dongmyo: le uscite 3, 5, 6 e 8 portano rispettivamente al mercato delle pulci, ai negozi vintage e alla via dei giocattoli. Il modo migliore per visitarlo è non avere un piano preciso: si cammina, si curiosa tra le bancarelle, ci si ferma dove qualcosa attira l'attenzione. È un quartiere che si lascia scoprire meglio in una mattina di sole, quando i venditori stendono la merce e la luce filtra tra i teli.
Se stai organizzando un giro tra i mercati storici e i quartieri meno battuti di Seoul, dai un'occhiata anche alla nostra guida ai 12 quartieri di Seoul da non perdere.
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