Ulleungdo: come arrivare e cosa vedere sull'isola
Guida pratica a Ulleungdo: traghetti da Gangneung, Donghae e Pohang, la conca di Nari, il Seonginbong, Dokdo all'orizzonte e quando conviene andare.
Ci sono posti in Corea che non si raggiungono, si conquistano. Ulleungdo (울릉도) è uno di questi: un cono vulcanico piantato nel Mar dell'Est, a un centinaio di chilometri dalla terraferma, con pareti che cadono dritte in acqua e una strada costiera che sembra disegnata da qualcuno di ottimista.
Non è una meta da primo viaggio in Corea. È la meta di chi torna, ha già visto Seoul e Busan e vuole capire come si vive dove la Corea finisce davvero.
Come ci si arriva, e perché non è banale
Solo in traghetto. Le partenze sono da tre porti della costa orientale: Gangneung e Donghae in provincia di Gangwon, e Pohang nel Gyeongsang settentrionale. La traversata dura in genere dalle due alle tre ore e mezza secondo il porto e il tipo di nave, con una o due corse al giorno.
I prezzi si aggirano sulle poche decine di migliaia di won a tratta, ma cambiano per stagione e compagnia: conviene sempre verificare prima di partire, perché in alta stagione i posti si esauriscono con settimane di anticipo.
Il punto vero, però, non è il biglietto. È il meteo. Il mare da quelle parti è capriccioso e le corse vengono cancellate con una frequenza che sorprende chi arriva dall'Europa: capita di restare bloccati sull'isola per due o tre giorni, o di non riuscire nemmeno a partire. La regola d'oro è non programmare un volo intercontinentale il giorno dopo il rientro previsto. Metti sempre un paio di giorni di margine.
Un aeroporto è in costruzione da anni e dovrebbe cambiare radicalmente le cose, ma i tempi hanno accumulato ritardi: per ora, chi vuole andare a Ulleungdo passa dal mare.
Cosa si vede
L'isola è piccola ma verticale, e questo la rende molto più grande di quanto dica la mappa. Il punto più alto è il Seonginbong, 984 metri, raggiungibile a piedi con un'escursione impegnativa ma non tecnica.
Il cuore geologico è la conca di Nari, l'unica piana dell'isola, formata dal collasso del cratere: un altopiano coltivato circondato da pareti, con un silenzio che non ci si aspetta in Corea. Poco lontano ci sono le cascate di Bongnae, alimentate da acqua che filtra attraverso la roccia vulcanica.
Dal centro abitato di Dodong parte una funivia che sale al belvedere di Manghyang: nelle giornate limpide, da lassù e da alcune cime, si riesce a scorgere all'orizzonte Dokdo, gli isolotti contesi con il Giappone che in Corea sono una questione identitaria prima ancora che territoriale. Esistono anche escursioni in barca che ci si avvicinano, meteo permettendo.
Cosa si mangia
Ulleungdo vive di calamari. Si vedono stesi ad asciugare ovunque, sui moli e davanti alle case, ed è il prodotto che ha fatto la fortuna economica dell'isola per generazioni.
L'altra specialità è il yakso bulgogi, il manzo allevato sull'isola e nutrito con le erbe medicinali che crescono spontanee sui pendii. È più costoso della media coreana e viene servito come una cosa seria, perché sull'isola lo è. Le erbe stesse, le namul locali, finiscono in contorni che sulla terraferma non si trovano uguali.
Quando andare
Il clima è quello che è: la zona passa gran parte dell'anno tra nuvole, pioggia e neve, e d'inverno l'isola può restare isolata a lungo. Le finestre migliori sono tarda primavera e inizio autunno, quando il mare è più calmo e la visibilità aiuta i panorami.
Per arrivare ai porti di imbarco, la rete ferroviaria coreana copre bene la costa orientale, e il sistema ad alta velocità è stato da poco riorganizzato: ne abbiamo parlato nell'articolo sulla fusione tra KTX e SRT. Se hai già in programma una tappa a Sokcho e nel parco del Seoraksan, Ulleungdo si incastra bene nello stesso itinerario di costa.
⛴️ Prepara la tappa sulla costa orientale
Pensioni sull'isola e hotel nei porti di Gangneung, Donghae e Pohang: utile averli bloccati, viste le cancellazioni dei traghetti.
Cerca dove dormire →Chi ci è stato racconta quasi sempre la stessa cosa: il viaggio di andata è scomodo, il mare spesso mosso, e poi arrivi, il traghetto entra nel porto stretto tra due pareti di roccia e capisci perché valeva la pena. Poi magari resti bloccato un giorno in più, e scopri che è la parte migliore.
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