Le stazioni fantasma della metro di Seoul

Le stazioni fantasma della metro di Seoul

Banchine sigillate da decenni, atri fantasma e set di video musicali K-pop: alla scoperta degli angoli nascosti della metropolitana di Seoul.

A Sinseol-dong, nella zona orientale di Seoul, una porta di metallo rosa passa quasi inosservata tra le tante porte di servizio della stazione. Dietro, però, non c'è un ripostiglio, ma una banchina a binario unico che non ha mai accolto un passeggero: sigillata da oltre cinquant'anni, è uno dei tanti angoli fantasma nascosti nella rete della metropolitana della capitale coreana.

Una banchina nata da una tragedia nazionale

La banchina di Sinseol-dong fu costruita negli anni Settanta come futuro punto di collegamento con la Linea 5, nell'ambito della prima fase di costruzione della metropolitana di Seoul. Il destino del progetto cambiò il 15 agosto 1974, giorno in cui la capitale celebrava sia l'anniversario della liberazione dal colonialismo giapponese sia l'inaugurazione della Linea 1. Durante la cerimonia, la first lady Yuk Young-soo fu uccisa in un attentato contro il presidente Park Chung Hee; il sindaco di Seoul, Yang Taek-sik, si dimise poco dopo per assumersi la responsabilità della falla nella sicurezza, e i piani per le linee dalla 2 alla 5 furono accantonati. La Linea 5 non passò mai da Sinseol-dong, la cui banchina abbandonata oggi serve solo come punto d'accesso al deposito ferroviario del distretto di Seongdong, attraversata da uno o due treni vuoti all'ora.

Le sale fantasma di un boom edilizio mai arrivato

Altri quattro angoli della rete raccontano una storia simile. Dopo le Olimpiadi di Seul del 1988 e la nascita di nuove città satellite come Bundang e Ilsan, il numero di veicoli registrati in Corea passò da mezzo milione nel 1986 a oltre due milioni nel 1995, spingendo Seoul a pianificare un'espansione ambiziosa della metropolitana con le linee dalla 9 alla 12. Le stazioni di Sindang, Yeongdeungpo Market e Sinpung furono costruite con atri e corridoi pensati per la futura Linea 10, ma la crisi finanziaria asiatica del 1997 prosciugò i fondi pubblici: delle nuove linee progettate, solo la 9 fu completata.

L'atrio abbandonato di Sindang, nascosto dietro una porta d'acciaio tra le uscite 10 e 11, è rimasto praticamente intatto: pavimenti lucidi, pareti piastrellate e vecchie mappe della metropolitana appese ai muri, in un'atmosfera che ricorda le ambientazioni liminali rese celebri dal fenomeno online delle "Backrooms". Fino al 2005, del resto, le aziende potevano avviare i cantieri senza un piano approvato in via definitiva: solo dopo la riforma che divise la gestione ferroviaria tra Korail e Korea National Railway è diventato obbligatorio ottenere l'approvazione del Ministero del Territorio prima di scavare un solo metro di galleria.

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Da tunnel dimenticati a set di video musicali

Con il tempo, questi spazi vuoti hanno trovato una seconda vita insolita. La banchina di Sinseol-dong è diventata un set ricorrente per i video musicali K-pop, da B.A.P a EXO fino a Twice, oltre che per serie televisive come "Iris" e "Athena", tanto da ottenere nel 2021 lo status di patrimonio futuro della città di Seoul. L'atrio di Yeongdeungpo Market ha ospitato un'esposizione dedicata al videogioco Diablo IV, mentre quello di Sindang è stato usato per un pop-up del marchio Vans. Secondo Seoul Metro, l'assenza di impianti elettrici, sistemi antincendio e uscite di emergenza rende molto difficile riconvertire questi luoghi per un uso pubblico stabile: per ora restano tappe fuori mappa, visibili solo a chi lavora nella metropolitana o, per qualche ora, a una troupe in cerca di un'ambientazione fuori dal tempo.

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