Il verdetto:
La Corte Suprema ha confermato una sentenza precedente che ha assegnato una compensazione di 80 milioni di won (circa 60.273 dollari) a ciascuno dei 19 sopravvissuti al disastro. Sei sopravvissuti hanno ricevuto una compensazione leggermente più alta in seguito a esami medici che hanno confermato il livello del loro trauma. Inoltre, sono stati confermati gli importi della compensazione per i parenti dei sopravvissuti, che variano da 4 a 16 milioni di won per gli studenti delle scuole superiori e da 2 a 32 milioni di won per gli altri parenti.
Controversie sullo spionaggio militare:
Tuttavia, la Corte ha respinto una richiesta separata di compensazione per i danni secondari causati dall’attività di spionaggio illegale dell’esercito sui sopravvissuti e i loro parenti. Questo spionaggio, avvenuto durante il governo di Park Geun-hye, ha suscitato indignazione pubblica e due ufficiali militari sono stati condannati per aver ordinato il monitoraggio delle famiglie delle vittime del Sewol. La decisione della Corte di non concedere la compensazione per questo danno ha generato controversie e critiche da parte delle famiglie dei sopravvissuti e delle vittime.
Implicazioni e reazioni:
La sentenza della Corte rappresenta un passo importante nella lunga battaglia legale dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime per ottenere giustizia e compensazione. Tuttavia, le controversie sullo spionaggio militare e la mancata compensazione per i danni secondari sollevano interrogativi sul sistema giudiziario e sulle politiche governative. Le famiglie delle vittime hanno espresso delusione e insoddisfazione per la decisione della Corte.
La sentenza della Corte sul caso del Sewol evidenzia l’importanza di perseguire la giustizia e garantire la compensazione per le vittime di tragedie nazionali. Tuttavia, la decisione di respingere la richiesta di compensazione per i danni secondari solleva preoccupazioni sulla tutela dei diritti delle vittime e la responsabilità dell’apparato statale. Resta da vedere se ci saranno ulteriori azioni legali o politiche per affrontare queste questioni cruciali.